EFT integrato: cos'è e come si applica

Dott. Natour Mohammad

Esistono attualmente varie tecniche terapeutiche raggruppate nella definizione psicologia energetica".

Dal TFT all'EFT: una breve storia Negli anni Ottanta Roger Callahan, ipnoterapista e psicoterapeuta americano, cominciò a sviluppare una tecnica nota come Thought Field Therapy (TFT, terapia del campo mentale).

Successe quasi per caso, risolvendo tramite un'intuizione la fobia di una cliente. Callahan aveva studiato l'antico sistema dei meridiani cinesi, quello utilizzato in agopuntura.

Stava lavorando su una cliente e sulla sua fobia dell'acqua allorché la donna lamentò un senso di nausea allo stomaco. Callahan pensò al sistema dei meridiani e al fatto che sotto l'occhio ci fosse un punto del meridiano dello stomaco.

Mosso dall'intuito, iniziò a picchiettare quel punto.

Dopo alcuni istanti la donna esclamò che la fobia era sparita e balzò in piedi per mettersi alla prova fuori, nei pressi di una piscina.

Di punto in bianco se ne era liberata.

Callahan si rese conto di aver scoperto qualcosa di straordinario.

Cominciò a svolgere ricerche sulle fobie e sui problemi emotivi, come pure sul loro legame con il sistema dei meridiani.

Era nato il TFT.

Creò quindi una serie di algoritmi, simili a ricette, nei quali vari punti terminali dei meridiani venivano picchiettati sul corpo, a seconda della condizione da trattare.

Callahan ebbe un certo numero di allievi.

Uno di loro, Gary Craig, si era laureato in ingegneria alla Stanford University, ma la sua passione per lo sviluppo personale lo aveva portato a una carriera di consulente nel settore.

Essendo affascinato dal lavoro di Callahan, cominciò a metterlo lui stesso in pratica.

 

La sua domanda era: si poteva renderlo più semplice e più accessibile?

Craig trascorse del tempo a sperimentare i vari algoritmi.

Cercò poi di condensarli in un algoritmo di base e ritenne che i risultati fossero pressoché gli stessi.

 

Il vantaggio era che la gente poteva impararlo da sé e lo si poteva inoltre usare per condizioni e problemi per i quali non era stato creato alcun algoritmo.

Gary Craig cominciò quindi a diffondere nel mondo la tecnica denominata EFT (Emotional Freedom Techniques). Al momento più di un milione di persone al mondo ha scaricato il manuale EFT dal suo sito web e la tecnica è stata impiegata in ambito sanitario, scolastico e clinico in tutto il pianeta. E ampiamente utilizzata da medici di fama internazionale come Deepak Chopra, Norm Shealy ed Eric Robbins.

La usa anche Joseph Mercola, il cui sito web è uno dei più noti nel campo della salute naturale. Il biologo molecolare Bruce Lipton la raccomanda. La tecnica sta acquisendo popolarità perché è veloce e facile da impiegare, oltre ad avere spesso successo là dove non funziona nient'altro. Alcuni dei più importanti studi di EFT sono stati condotti da Gary Craig e Dawson Church sui reduci di guerra affetti da disturbo post-traumatico da stress (PT SD).

Notevoli miglioramenti si sono manifestati in sole sei sedute.

 

Come opera l'EFT?

 Vi presento ora una versione semplificata dell'EFT così come lo insegno e lo percepisco. La tecnica che presento è indipendente dagli studi di Gary Craig

L'EFT si basa sulla medicina tradizionale cinese e implica la digitopressione dei punti di agopuntura. Mentre questi vengono picchiettati, occorre richiamare alla mente e verbalizzare in maniera specifica i sintomi fisici o i ricordi negativi.

Questo permette di eliminare lo stress o i problemi fisici dal sistema energetico del corpo, ripristinando così la salute fisica ed emotiva.

 

Come funziona? 

Quando siamo in buona salute, l'energia scorre liberamente lungo i meridiani del corpo. E’ un fatto riconosciuto da migliaia di anni e tecniche quali il tai chi, lo shiatsu, il qi gong ecc. servono proprio a mantenere il flusso di energia. I traumi e lo stress, nelle loro molteplici forme, generano dei blocchi nel sistema energetico. Se l'energia non fluisce in maniera adeguata, non raggiunge né alimenta gli organi vitali e la malattia fa capolino. Le emozioni influenzano il corpo. Abbiamo già visto il modo in cui le reazioni emotive inadeguate possono pregiudicare la salute. 

Queste reazioni nascono da fattori scatenanti subconsci legati alle esperienze di vita. Quando dunque succede qualcosa nella vita e reagiamo in un dato modo, lo facciamo a causa di questi fattori o piuttosto perché l'evento ci ricorda qualcosa già successo in passato. Ecco perché reagiamo tutti in maniera diversa a una data situazione, sulla base delle varie esperienze che hanno dato vita a fattori scatenanti diversi. Cosa interessante, quando ricordiamo un evento traumatico il subconscio non è in grado di distinguere tra il fatto che succeda ora o sia successo in passato.

In ambedue i casi, vengono messe in moto le stesse reazioni chimiche. Su scala ridotta accade di frequente. 

Richiamando alla mente un ricordo imbarazzante vi succede di rabbrividire o arrossire? E la mente che influenza il corpo.

Si tratta inoltre di un segnale che il corpo sta vivendo l'imbarazzo come se accadesse in quel momento.

 

Cos'è possibile cambiare con l'EFT?

Con l'EFT è possibile richiamare alla mente e risolvere questioni emotive negative, problemi fisici, schemi mentali e/o comportamentali. L'EFT non cancella le nostre naturali reazioni alle vicende della vita, tuttavia rimuove le reazioni malsane. Per esempio, se una persona cara muore, l'EFT non eliminerà la naturale reazione di lutto. Cionondimeno, cancellerà le reazioni poco sane, quali aggrapparsi al dolore perché non si vuole lasciar andare la persona cosa non è l'EFT EEFT non è un placebo.

Funziona, che ci crediate o meno. Siamo consapevoli che dal punto di vista della medicina occidentale l'idea di trasformare la salute fisica ed emotiva picchiettando i punti dei meridiani e ripetendo nel contempo delle frasi possa apparire esagerata. Pur tuttavia, esistono numerose prove a sostegno.

Vi sono varie altre cose che non costituiscono EFT.

Tanto per chiarire, non si tratta di distraction therapy, nella quale l'attenzione viene spostata verso fonti diverse dal problema. Nell'EFT al contrario ci concentriamo sul problema.

Non è nemmeno terapia di esposizione, la quale costringe a confrontarsi con le proprie paure, mentre l'EFT rilassa e neutralizza il problema.

Non è sostituzione dei sintomi, ossia l'insorgenza di un nuovo problema laddove un precedente è stato risolto.

 

Nell'EFT risolviamo i problemi anziché sostituirli.

Inoltre, l'EFT non è terapia della parola.

La terapia della parola implica un lavoro sul conscio, mentre l'EFT agisce sia sul conscio sia sul subconscio.

 

Può capitare di scoprire che alcuni problemi ritenuti risolti con la terapia della parola conservano una certa intensità emotiva allorché si comincia a picchiettare. Il motivo sta nel fatto che, quantunque essi possano essere stati risolti a livello conscio, forse non sono stati risolti nel subconscio. l'EFT può raggiungere una percentuale di successo del novantacinque per cento. Provate dunque queste tecniche e osservate se per voi funzionano, rivolgendovi a un operatore qualificato qualora non raggiungiate i risultati voluti.

 

Protocollo di base EFT 

Scegliete il problema Il problema da voi scelto può essere fisico o emotivo.

Potete altresì lavorare su schemi mentali o comportamentali.

Il motivo per cui nell'EFT ci concentriamo sul problema è che in quest'ultimo risiede l'alterazione energetica del corpo.

Risolvere il problema corregge dunque tale alterazione.

Per ottenere risultati effettivi è fondamentale identificare la questione in maniera specifica. 

Se per esempio provate paura, suddividetela in varie parti: cuore che batte forte, nausea allo stomaco, senso di oppressione al petto e così via.

Affrontate poi una per una queste parti con il protocollo EFT, cominciando da quella più difficile.

 

Attribuite al problema un punteggio da zero a dieci

Attribuite al sintomo o al problema che state affrontando un numero da zero a dieci considerandone l'intensità al momento presente, per cui zero equivale a "nessun problema" e dieci a "intenso al massimo".

Il processo è noto come Livello SUDS (subjective unit of discomfort, unità soggettiva di disagio).

Assicuratevi di attribuire un punteggio al problema attuale.

Per esempio, se provate nausea, quanto è intensa al momento?

Su questa scala il dieci corrisponde al massimo dell'intensità, mentre l'uno a qualcosa di appena percettibile.

Attribuire un punteggio al problema permette di vedere i progressi compiuti a ogni ciclo di EFT.

 

Eseguire la preparazione

La preparazione costituisce un modo di vincere qualunque resistenza al cambiamento.

Nell'EFT la resistenza al cambiamento è nota come "inversione psicologica" e la preparazione permette di superare le tendenze inconsce a trattenere a sé questioni o problemi.

Picchiettate il punto karate( la parte carnosa sul taglio della mano, sotto il mignolo ).

Usate la punta dell'indice e del medio dell'altra mano.

Simultaneamente, pronunciate ad alta voce la frase di preparazione, cioè:

Anche se ho questo (sintomo o problema specifico), mi amo e mi accetto profondamente.

Per esempio: Anche se ho lo stomaco in subbuglio, mi amo e mi accetto profondamente.

Anche se ho il cuore che batte forte, mi amo e mi accetto profondamente.

Ripetete la frase di preparazione per tre volte, continuando nel frattempo a picchiettare il punto karate.

Così facendo, l'energia dovrebbe riversarsi su un'eventuale resistenza al cambiamento.

 

Ripetete la frase di preparazione per tre volte

Nell'EFT la preparazione non è sempre essenziale e l'inversione psicologica non compare ogni volta.

Ai principianti consigliamo dl includerla.

 

Acquisendo più esperienza, è possibile provare a saltarla per vedere se si ottengono i medesimi risultati.

Ricordate che potete leggermente modificare la formulazione della frase di preparazione per trovare quella più adatta a voi.

Alcuni usano "mi amo e mi accetto completamente", altri preferiscono "mi amo e mi accetto profondamente e intensamente", altri ancora "mi sto impegnando per amarmi e "vado bene" o "sono ok".

È questione di scelta accettarmi" personale, perciò usate quello che ritenete giusto per voi.

 

La sequenza EFT:

Picchiettamento e frase promemoria

Frase promemoria

 Stabilite la vostra frase promemoria.

Vi aiuterà a rimanere sintonizzati sul problema.

Si tratta di una versione abbreviata della frase di preparazione.

Se dunque la frase di preparazione era:

"Anche se ho il cuore che batte forte, mi amo e mi accetto profondamente", la frase promemoria sarà "questo cuore che batte forte".

Picchiettamento

 Picchiettare i punti EFT ripristina il flusso di energia nel sistema dei meridiani corporei.

La figura di cui sotto riporta i punti da stimolare.

Picchiettate ciascun punto con la punta dell'indice e del medio (tranne quando picchiettate la sommità del capo, nel qual caso potete usare quattro dita).

Premendo ciascun punto, ripetete la frase promemoria.

Riesaminate l'intensità del problema

A conclusione del ciclo, controllate il livello SUDS (da zero a dieci) per vedere se l'intensità dei sintomi è cambiata.

Dovrebbe essere completamente scomparsa o essersi ridotta.

Se rimangono degli strascichi o se l'intensità è aumentata, proseguite con ulteriori cicli di picchiettamento.

Cicli successivi

Proseguite con altri cicli fino a quando il problema non arriva a zero ed è scomparso.

Se state lavorando sul medesimo sintomo, non è necessario formulare la frase di preparazione a ogni ciclo.

Se tuttavia i sintomi iniziano a spostarsi nel corpo e cominciate a lavorare su qualcosa di nuovo (per esempio passate dal cuore che batte forte allo stomaco in subbuglio),

dovrete formulare una nuova frase di preparazione.

Verificate i risultati

Quando il problema è arrivato a zero e non ci sono più sintomi fisici, sforzatevi di immaginare L'emozione o il dolore di partenza, in modo da capire con chiarezza se il processo ha funzionato per voi.

Chiudete gli occhi e pensate in maniera molto vivida al problema.

Se non compare intensità, saprete che quella particolare parte del sintomo o del problema è stata risolta.

Se compare intensità, dovrete lavorarci sopra.

Costanza

Se una volta verificati i risultati il problema permane, insistete fino a che l'intensità non raggiunge lo zero.

Riguardo alla pressione da applicare al picchiettamento, ognuno ha le sue preferenze;

badate che sia sufficiente a farvi prendere contatto con i punti, ma non così intensa da causarvi disagio fisico.

Io preferisco picchiettare molto delicatamente, perché è più terapeutico.

Picchiettate dall'alto al basso cominciando dalla sommità del capo e concludendo con il punto karate.

Fatelo all'incirca sette volte per punto, ma se picchiettate di più o di meno va bene lo stesso.

E va altrettanto bene se per sbaglio durante il processo saltate qualche punto.

A esclusione del punto sotto il naso e sul mento, i punti di digitopressione EFT si trovano su ambedue i lati del corpo.

Potete usare la mano sinistra o la destra e non ha importanza se picchiettate su un lato del corpo o su tutti e due i lati al tempo stesso.

Anche cambiare lato va bene.

Picchiettate dall'alto al basso secondo la sequenza sotto riportata,

Ripetendo la frase promemoria man mano che stimolate ciascun punto:

  • Con i polpastrelli, picchiettate innanzitutto la sommità del capo, la corona.
  • Picchiettate poi (angolo interno del sopracciglio, subito sopra il naso, un po' a lato).
  • Picchiettate quindi l'angolo dell'occhio, sull'osso orbitale esterno. Picchiettate l'osso orbitale inferiore, circa due centimetri e mezzo sotto la pupilla.
  • Picchiettate sotto il naso, nel piccolo incavo sopra il Labbro.
  • Picchiettate sotto il labbro inferiore, a metà tra la punta del mento e la parte più bassa del labbro inferiore.
  • Picchiettate il punto della clavicola. Trovate la clavicola e identificate la forma a "U" sulla sommità dello sterno, dove posa il nodo della cravatta. Dal fondo di questa "U" spostate le dita all'esterno di circa due centimetri e mezzo, fino a trovare, su ambedue i lati, un leggero incavo. Sono i punti della clavicola (noti anche come K-27).
  • Picchiettate sotto il braccio, all'incirca dieci centimetri sotto l'ascella. Questo punto è più o meno parallelo al capezzolo negli uomini e alla fascia del reggiseno nelle donne. Un punto facoltativo si trova sul polso, da picchiettare usando i polpastrelli. Sulle dita si trovano anche altri punti. Con il palmo rivolto verso di voi, picchiettate l'angolo prossimale del pollice, accanto all'unghia, quindi proseguite con ciascun dito.
  • Concludete picchiettando il punto karate.

Abbiamo così completato la sequenza di digitopressione EFT.

 

Perfezionamento del protocollo EFT

Per perfezionare l'uso del protocollo EFT di base e garantirsi i migliori risultati:

Perfezionate la preparazione

È necessario pronunciare la frase di preparazione a voce alta infondendovi sentimento ed enfasi, così da potersi sintonizzare sul problema.

Inoltre, per ottenere effettivi risultati con l'EFT, la frase dl preparazione dev'essere specifica.

Se troppo generica, non permetterà di sintonizzarsi sul problema.

 

Per esempio:

Generica: "Anche se gli uomini mi respingono..

Specifica: "Anche se Glen mi ha lasciata a san Valentino..."

Generica: "Anche se sono una persona ansiosa...".

Specifica: "Anche se ho il cuore che batte forte...".

 

Inseguite il Sintomo

Spesso nell'EFT allorché ci accingiamo ad affrontare un determinato sintomo o problema, questo comincia a spostarsi nel corpo.

Può anche cambiare d'intensità.

Se pensiamo in termini di colore, forma e dimensioni, può dare l'impressione di essersi trasformato e mosso lungo il corpo.

Nell'EFT ,è necessario continuare a seguire il sintomo in tutto il corpo.

Ogniqualvolta si muove e muta, formulate una nuova frase di preparazione, seguita dalla sua frase promemoria.

Un "dolore sordo alla gamba" può diventare "stomaco in subbuglio".

Continuate a descrivere i nuovi sintomi nella frase di preparazione e in quella ricordo, quindi seguite le sensazioni lungo tutto il corpo picchiettando finchè il sintomo o il problema non si sono risolti.

 

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